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bimbo a bordo allattamento al seno

L’ALLATTAMENTO MATERNO: TECNICHE E CONSIGLI

Il latte materno è l’alimento ideale per il bambino. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’allattamento al seno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita. Suggerisce inoltre di mantenerlo come alimento principale fino al primo anno, anche dopo l’introduzione di alimenti complementari e se possibile continuare l’allattamento anche dopo il primo anno.

Come attaccarlo al seno

Allattare il tuo bambino non è solo un modo per nutrirlo, ma un gesto d’amore che contribuisce, poppata dopo poppata, a creare un rapporto unico e speciale. Non preoccuparti se all’inizio ti sentirai impacciata e un po’ intimorita: è una sensazione normale, che tutte le mamme provano alla prima maternità. Passerà non appena acquisirai un po’ di esperienza. I primissimi giorni dovrai essere paziente per trovare la posizione più naturale e comoda per te e il piccolo: ricordati che è importante che anche tu sia rilassata durante l’allattamento per trasmettergli serenità. Dopo aver scelto la stanza della casa in cui ti senti più a tuo agio, puoi provare ad allattarlo da seduta, su una sedia o una poltrona, così da tenere la schiena dritta e i piedi ben appoggiati per terra, rilassando le spalle. Il piccolo va appoggiato delicatamente sul tuo braccio, con la testa sulla piega del gomito e la schiena e la testa allineate. A questo punto puoi girarlo verso di te, con il viso di fronte al capezzolo: naso, guancia e mento devono sfiorare la mammella. Aiuta il tuo bambino a prendere bene sia il capezzolo che l’areola. Quando il bambino inizia a succhiare, sostieni il seno con il palmo della mano e lascialo attaccato 10/15 minuti da un seno e 10/15 minuti dall’altro, verificando che deglutisca bene. Se preferisci, però, puoi provare ad allattarlo da sdraiata, stendendoti su un fianco, magari con il sostegno di qualche cuscino. Sdraia anche il bambino su un fianco e avvicinalo a te, seguendo gli stessi accorgimenti della posizione precedente. Dopo la poppata, è importante aspettare che il piccolo faccia il ruttino, segno che ha espulso l’aria ingerita accidentalmente. Se non arriva da solo, il ruttino può essere stimolato tenendo il bimbo in posizione eretta e dandogli qualche delicata pacca sulla schiena. E’ bene sapere che i primi giorni il tuo latte sarà diverso da quello che avrai nei mesi successivi; per dare al bambino fin dall’inizio le sostanze nutritive e antinfettive di cui ha bisogno e aiutarlo nel recupero dal “calo fisiologico”, il corpo sviluppa infatti inizialmente il colostro (o primo latte), che è più denso e di colore più giallo. In questo periodo il bimbo non ha bisogno di succhiare a lungo, ma gli bastano pochi minuti. Dopo alcuni giorni, a mano a mano che cambiano le esigenze del bambino, il colostro muta gradatamente la sua composizione. Questa è la fase della “montata lattea“. In questa fase può succedere che i seni diventino turgidi e doloranti e potrebbe comparire anche qualche linea di febbre. Per alleviare il fastidio e aiutare la suzione, puoi ricorrere a impacchi caldo umidi che rendono il seno meno duro e teso.

Come capire quando ha fame

Una delle preoccupazioni di tutte le neomamme è capire quando allattare il piccolo. In linea di massima, nei primi mesi, il numero delle poppate dovrebbe essere di sei-otto al giorno, con una tendenza a diminuire dal 5° mese con l’inizio dello svezzamento; non esiste però una regola precisa, perché ogni bambino può avere esigenze diverse. Non aver paura di non saper riconoscere quando ha fame: saprà mandarti segnali inequivocabili per dirti che è l’ora della pappa! Il suo primo strumento di comunicazione è il pianto, ma non è il solo: anche mettersi le mani in bocca, simulare la suzione, emettere versetti o sospiri o agitarsi nel sonno sono modi per reclamare la poppata.
Regole che valgono anche se il bambino non è allattato al seno: sono molte le mamme che, per varie ragioni, non possono dare al piccolo il proprio latte. Se è il tuo caso, non avere paura: non c’è nulla che non vada. Rivolgiti al pediatra, che fin dal primo giorno saprà consigliarti un latte formulato che contenga tutto il nutrimento per il tuo bimbo.
Ecco alcuni segnali che ti possono aiutare a capire se il tuo bambino sta ricevendo latte a sufficienza:
– aumenta circa 150/200 gr. alla settimana
– mentre lo allatti puoi vedere e sentire la deglutizione
– bagna almeno sei pannolini va di corpo 3 volte al giorno
– ha un buon ritmo sonno/veglia, ha un buon tono muscolare e la pelle sana
– percepisci i cambiamenti di volume del seno dopo averlo allattato

La dieta della mamma

In questa fase è importante tenere sotto controllo non solo l’alimentazione del neonato, ma anche la tua: non è affatto vero che si deve mangiare per due per dare sostegno anche a lui! La dieta normale deve essere integrata da non più di 500 calorie al giorno, restando equilibrata e bilanciata. Vanno bene carboidrati, che danno energia, carne e pesce – ricchi di proteine, vitamine, sali minerali e acidi grassi – e molte porzioni di frutta e verdura, fonte di liquidi e sali minerali. È importante anche bere tanta acqua, succhi di frutta e tisane che stimolano la produzione del latte, ed evitare sostanze eccitanti come thè, caffè e cioccolato. Il gusto del latte potrebbe risultare alterato da aglio, cipolla, asparagi e cibi speziati, con i quali è bene non esagerare. Infine, per qualche tempo, preparati a rinunciare anche ad alcolici e superalcolici.

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