Bimbo a bordo personalizzato
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bimbo a bordo - vasino

Buttiamo via il pannolino!!!

L’estate e’ la stagione che aiuta le mamme nel paziente lavoro di educazione al vasino per i loro bimbi.
Per i bambini che hanno compiuto almeno 18 mesi, infatti, l’arrivo del caldo può costituire un buon pretesto per abituarli a restare senza pannolino durante il giorno: il pannolino, che, già da quando camminano agilmente e si muovono con più sicurezza, diventa un fastidio, in questo periodo provoca irritazioni della pelle, per via dell’aumentata sudorazione. E’ cosi’ che i bambini, in estate, stanno volentieri senza pannolino.
“Stare senza pannolino”, pero’, non significa immediatamente avere consapevolezza degli stimoli del prorio corpo, ne’ accettare di sedersi sul vasino, bensi’ e’ una conquista che segna una tappa importante nella crescita e necessita attenzione e pazienza da parte dei genitori.

Come capire se il bimbo e’ pronto
Sia che il vostro bimbo sia pronto per questo passo, sia che necessiti di un po’ di tempo ancora, potete lasciarlo libero dal pannolino quando le circostanze lo permettono: quando siete in casa e quindi potete pulire l’eventuale “laghetto”, quando siete in spiaggia o nei prati.

Fare pipi’ nelle mutandine serve al bmbino per prendere coscienza di questa operazione: senza un contenimento, la pipi’ che scivola lungo le gambe, le prime volte li sorprende e noterete che la osserveranno molto attentamente.

Se il bimbo ú in grado di tenere la pipi’ per almeno un’ora-un’ora e mezza e se comprende e sa eseguire alcuni comandi (es. prendi quello, porta quella cosa, ecc.) allora potete cominciare.

Il vasino e’ una grande novita’, per cui il bimbo deve avere occasione per conoscerlo: lasciatelo giocare, mostrategli che si puo’ riempire di acqua, provate per gioco a farlo sedere di fronte a voi, sedute sul wc (mi rivolgo alle mamme, perche’ di solito sono loro che si occupano dell’educazione degli sfinteri, ovviamente queste indicazioni sono rivolte anche ai papa’).

Perche’ non vuole sedersi sul vasino
Puo’ capitare che le prime volte non accetti di sedersi sul vasino, o che ci resti seduto solo pochi secondi e subito scappi via correndo come un pinguino, cioe’ con pantaloni e mutandine calati alle caviglie.
Tutto normale: come gia’ accennato il vasino e’ una grossa novita’ e per questo puo’ anche fare paura.

Non insistete, per non provocare un rifiuto, ma invitatelo a seguirvi in bagno quando voi fate la pipi’, proponendo il vasino come un gioco.
Il rifiuto puo’ durare anche un po’ di tempo (non stupitevi se per un mese continua a non volerne sapere del vasino), l’importante ú voi non vi mostriate innervosite o deluse, perche’ questo puo’, da un lato peggiorare il rifiuto innescando una “prova di forza”, dall’altro generare insicurezza nel bambino che sente di non rispondere alle vostre aspettative.

Quando il bimbo compie questi grossi passaggi di crescita, ha bisogno di essere sostenuto emotivamente, attarverso conferme del vostro affetto e della vostra stima nei suoi confronti INCONDIZIONATAMENTE, indipendentemente dalla sua riuscita o meno.
Inoltre, un notevole progresso, spesso, necessita di una piccola regressione su qualche altro fronte: puÖ ad esempio chiedervi di essere imboccato, anche se gi? da tempo mangiava tutto da solo; assecondatelo in questa sua “fatica di crescere”, per un po’, stimolandolo comunque a ricominciare a mangiare da solo.

Non riesce a farla
Finalmente si e’ convinto a stare sul vasino, ci passa anche 15 – 20 minuti paziente, ma non fa nulla. Anche questa tappa fa parte del processo di autonomia, il bambino ha accettato il vasino ma non riesce a rilassare i muscoli e far uscire la pipi’ o la cacca.

In questo potete aiutarlo lascindogli tra le mani qualche gioco, come la carta igienica da strappare, qualche oggetto del bagno… in modo che si distragga e si rilassi.

Ovviamente dovete proporgli il vasino quando pensate sia ora di farla, quando e’ passata almeno un’ora e mezza dall’ultima volta. Il rumore dell’acqua del rubinetto che scorre puo’ stimolare la fuoriuscita della pipi’. Se proprio non viene, mostrategli il vasino vuoto e pazientate ancora.

Qualche statagemma

  • Osservare un amichetto/un’amichetta
    Osservare un amichetto mentre la sta facendo nel vasino e poi constatrne il contenuto e’ molto utile per aiutare il bambino a capire bene quello che deve fare e che non e’ un’operazione difficile.
  • Pupazzi che fanno pipi’
    I giochini di plastica che hanno la valvolina al fondo sono utili per fare comprendere come si fa la pipi’ nel vasino: con mia figlia, riempivo di acqua Pippo, che era raffigurato seduto, e poi gli premevo il pancino, sul vasino, per fare uscire l’acqua come fosse pipi’.
  • Un premio
    Imparare a fare la pipi’ nel vasino e’, come abbiamo detto, una tappa di crescita e va festeggiata. Promettegli qualcosa, che “meriti” la fatica di questo passo. Ad esempio a mia figlia avevo promesso una “vera” bambola, dal momento che lei aveva solo pupazzi di peluches.
  • Carta igienica colorata
    Per rendere il tutto piu’ divertente potete scegliere un vasino con una forma particolare e comprare qualche rotolo di carta igienica colorata.
    L’ha fatta!
    Ecco che per la prima volta ha prodotto qualcosa nel vasino!
    E’ una conquista importante, complimentatevi con lui, festeggiatelo e lasciategli osservare quello che ha prodotto: ne sara’ orgoglioso e gli servira’ per la volta successiva.
  • Ha imparato ma la fa ancora in giro
    Da quando la fa la prima volta a quando diventa autonomo sotto questo aspetto ci vuole ancora tempo e dovrete ancora molte volte tenere pronti secchio e straccio. Specie all’inizio, non vorra’ interrompere i giochi per sedersi sul vasino e quindi vi dira’ che non deve farla, e poi lasciera’ il laghetto per la casa. Altre volte non fara’ in tempo a dirvi che deve andare in bagno…che se la trovera’ nei pantaloni. Oppure “farla in terra” sara’ un modo per dimostrarsi arrabbiato con voi, per fare un dispetto. Non ci sono regole fisse di comportamento, bensi’ occorre un po’ di “sano buonsenso”: quando involontariamente gli sara’ scappata, vi mostrerete comprensivi, facendogli notare con dolcezza qual e’ il posto giusto per pipi’ e cacca; se la fara’ in giro subito dopo che gli avete proposto il vasino o se capirete che è un dispetto, allora sarete piu’ severi, sempre nella direzione di aiutarlo a capire qual e’ il comportamento corretto.

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